mmaginiamo, per un momento, di vivere in un paese civile; per paese civile intendo un posto -forse ideale- nel quale non si negano dei diritti ai cittadini per il solo fatto che qualcuno potrebbe abusarne, ne abusa, ne ha abusato. Questo ipotetico paese civile, che certo non è l’Italia, punisce chi fa uso distorto  della libertà che gli viene concessa, anche con la privazione della libertà stessa, evitando di punire preventivamente, di fatto,   
  i cittadini onesti che obbediscono anche alle leggi imbecilli e, se una volta  sgarrano, pagano per tutti senza sconti e remissioni.  
  Immaginiamo, allora, di vivere in questo paese più o meno utopistico e di nutrire la passione per la caccia e per le armi, e di avere tutte le licenze a posto, per carità, va detto anche se si gioca con la fantasia.  
  Possiamo alzarci la mattina presto, prendere un bel sovrapposto della Fabrique Nationale di Herstal, sciogliere il cane e fare un giro a starne, a fagiani, a beccacce. Ma, se vogliamo un maggior volume di fuoco, una resa balistica ideale della canna oppure ce ne andiamo ad anatre e la prima canna poco strozzata costituisce un handicap, possiamo tranquillamente portarci a spasso un bel semiauto a lungo rinculo, col castello squadrato, di linea classica ma non demodé. Sempre FN, o consociate.  
     
 

 
 

J.M. Browning fotografato nel 1926 poco prima della morte con il suo Auto-5 sullo sfondo un fucile di quel periodo

 
     
  Poi, sempre col sovrapposto di cui sopra impostato da tiro, il “bindellone” degli anni 70, possiamo andarci a fare una bella serie al piattello.  
  Torniamo a casa, ci cambiamo, e andiamo al lavoro. Abbiamo un piccolo problema di sicurezza personale; benissimo (beh, non proprio), prendiamo dal cassetto la nostra bella 1911 in 45 ACP , scarrelliamo, armiamo il cane ed inseriamo la sicura. La nostra fondina ospita una “old reliable” in condition one.Non ci basta, in caviglia o nella tasca dei pantaloni infiliamo una bella Browning Baby, in 25 ACP ovvero  in 6,35 browning. Ma potremmo anche sostituirla con una corta in 7,65 browning.  
     
 

 
 

 
     
  Se la mattina dopo vogliamo andarcene a caccia di ungulati nel bosco, un bel lever action Winchester sarà il nostro compagno ideale. Se non è recentissimo, quindi espelle i bossoli superiormente, è praticamente identico (tranne qualche modifica più per migliorare i profitti che le prestazioni) a quelli usati dagli eroi e banditi del Far West. Ma eroi e banditi veri, non di celluloide.  
  Se ci sentiamo più moderni, o se vogliamo doppiare più facilmente il colpo ed usare calibri più sostanziosi, l’alternativa potrebbe chiamarsi B(rowning) A(utomatic) R(ifle)  
  Se poi abbiamo un permesso tipo la licenza federale USA, possiamo andarcene al poligono (Signore mio, come è ideale questo paese che sto ipotizzando!!!) con una Browning Machine Gun; oppure, se come verosimile  la licenza non l’ abbiamo, montarne una “devitalizzata” sulla Jeep Usa dellla 2 guerra mondiale e, vestiti da soldato Yankee, andarcene a qualche rievocazione.Con una 1911 Government nella fondina ed un BAR, questa volta militare, bloccato nelle staffe della Jeep.  
     
 

 
     
  A cosa mira tutto questo discorso, apparentemente privo di senso compiuto?  E’ presto detto.  
  Tutte le armi citate sono figlie di un unico, grandissimo progettista: Jonh Moses Browning, il Genio Mormone. L’uomo che in decenni di attività ha creato la gamma di armi da fuoco  probabilmente più vasta, certamente più eterogenea, obiettivamente più funzionale che mai nessuno abbia creato. Un gigante, i frutti del  cui genio   sono ancora nella quasi totalità attuali ed insuperati, in grandissima parte ancora competitivi best sellers.  
  Basti pensare all’innumerevole quantità di cloni della 1911 ancora in produzione, alla gamma di prezzi ed allestimenti  nei quali sono prodotti, per rendersi conto di quale traccia il piccolo uomo dell’Utah abbia lasciato nella Storia delle armi e, più in generale, dell’ingegno umano.  
  Ricorre quest’anno il 150° anniversario della Sua nascita. Radica e Bajonette rende omaggio alla sua memoria, al suo genio, alla sua capacità di avere, e realizzare, grandissime intuizioni.  
     
  Breve nota biografica  
     
  Jonh Moses Browning  nasce ad  Odgen, nello Utah, stato nel quale risiede una numerosa comunità  Mormone; inizia prestissimo ad interessarsi di armi, ed ottiene primo di una ineguagliabile serie di  brevetti a 25 anni. Nella sua lunga attività di progettista realizzò le armi dei più svariatii tipi, dai Winchester lever action alle armi da caccia come il famosissimo semiautomatico a lungo rinculo, dalla Browning baby in 6,35 Browning  alla B(rowning) M(achine) G(un).  
  La sua creatura più famosa rimane probabilmente la  semiauto Colt 1911 in 45 ACP, la pistola più longeva e imitata della storia delle armi da fuoco.  
  Muore nel 1926 ad Herstal, Belgio, non casualmente sede della “fabrique Nationale de Armes de Guerre” per la quale aveva sviluppati numerosi progetti, tra i quali quello della HP, o GP, la prima vera wondernine della storia e del sovrapposto che i tiratori  di due generazioni hanno affettuosamente chiamato “bindellone”  
     
  Dal sito del Gruppo Herstal ecco infine un bellissimo fumetto con la vita di J. M. Browning. In formato PDF, è disponibile sia in Francese che in Inglese ... val la pena di scaricarlo e stamparlo!  
     
 

 
 

Versione francese   

  Versione inglese  
 

Dimensioni: 3,5 Mb

 
     
  Mauro Minervini  
     
     
 
 
 

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